Primo piano Warren Beatty

Vero Nome: Henry Warren Beatty (nato Beaty, cambio' il suo cognome aggiungendo una "T").

Nato a Richmond, in Virginia (USA), il 30 marzo 1937.

Warren Beatty e' vicino alla politica da sempre, rarissimo caso di personaggio accettato per il suo fascino dal pubblico americano, e per questo stesso fascino di uomo intelligente, impegnato e scomodo odiato da gran parte del pubblico e del popolo americano.

Si accosta presto ai "liberal", in America la generazione del '68, permissiva e sperimentale, che guarda con simpatia l'economia socialista, che ha una visione egualitaria della societa', antireligiosa, pacifista, relativista.

E' attivo contro la guerra in Vietnam, e lo ricordiamo impegnato nella purtroppo breve campagna presidenziale di Robert Kennedy nel '68, ed ancora, nel '72, in quella di George McGovern.

Il 5 maggio 1972 Warren Beatty, a nome di un nutrito gruppo di personaggi del mondo dello spettacolo, annuncia la sua decisione di tenere dodici spettacoli per raccogliere fondi a sostegno della campagna presidenziale di George McGovern, esponente dell'ala pacifista del Partito Democratico e sostenuto dai movimenti per i diritti civili. Tra gli attivi promotori di questa iniziativa ci sono Judy Collins, Mama Cass Elliot e Michelle Gillian dei Mama's & Papa's, Goldie Hawn e Jack Nicholson.
La popolarita' dei personaggi e' da sola sufficiente ad attirare l'attenzione dei media sulla conferenza stampa del 5 maggio, ma i componenti del gruppo hanno in serbo una sorpresa maggiore. Il primo a parlare e' proprio Warren Beatty, spiegando la decisione di sostenere McGovern con l'intenzione di far cessare al piu' presto la guerra nel Vietnam.

"Il nostro paese deve sospendere immediatamente i bombardamenti sul Vietnam del Nord. Adesso! Subito! McGovern si e impegnato a prendere immediatamente questa decisione e noi lo sosteniamo. Utilizzeremo gli spazi che ci verranno concessi in tutto il periodo della campagna elettorale per mobilitare l'opinione pubblica contro la guerra che il nostro paese sta conducendo nel Vietnam!".

Alcuni giornalisti fanno notare loro che questa posizione potrebbe rappresentare piu' un problema che un aiuto per George McGovern, perche' potenzialmente rischia di allontanare il voto dell'elettorato piu' moderato. Loro rispondono con le parole di Judy Collins: "Non ci interessa poi tanto che McGovern vinca le elezioni. Quel che ci interessa e' far finire i bombardamenti sul Vietnam. Ora !". McGovern e' sconfitto in quelle elezioni da Richard Nixon, l'unico Presidente della storia degli Stati Uniti che si sia mai dimesso.

In quegli anni Warren Beatty comincia a girare film impegnati a sinistra, interpretando molte volte e con piacere il ruolo di politico in crisi, dai costumi decadenti, per denunciare corruzione, abusi, discriminazione. Lo ha sempre fatto con garbo e con forza allo stesso tempo, mischiando divertimento e denuncia.

Piu' volte, con l'avvicinarsi delle elezioni presidenziali U.S.A., si parla di lui come possibile candidato (mai come prima alla fine dei due mandati Clinton), indipendente perche' troppo "liberal" per ritrovarsi nei democratici, poi regolarmente Warren Beatty smentisce e si adopera anima e corpo per raccogliere fondi per il compagno democratico di turno in lizza. Ma nel 2000 (a 63 anni) ci ando' davvero molto vicino.....

Nel cinema, avendo guadagnato parecchi soldi dall'inizio della sua carriera, si e' potuto permettere di produrre sempre i suoi films da solo. Anche perche' spesso si tratta di films che non riuscirebbero a trovare, negli Stati Uniti, qualcuno disposto a metterci un dollaro......

Biografia artistica

All'inizio seduttore irresistibile, poi, col passar del tempo e con la presa di coscienza e la maturazione, sagace ed estremamente coraggioso regista e produttore.

Frequento' la scuola superiore ad Arlington, in Virginia, e poi la Northwestern University, dove si laureo' nel 1959. Poi si iscrisse alla scuola di recitazione di Stella Adler.

Gia' nel 1959 venne scritturato per un ruolo nel serial televisivo "The Many Loves of Dobie Gillis", un ruolo che Warren, trovandolo a suo dire "ridicolo", abbandono' molto presto, avendo ricevuto inoltre numerose proposte di lavoro a Broadway. A causa di una di queste sue partecipazioni, "A Loss of Roses" ebbe la nomination al Premio Tony Award.

Noto agli esordi solo come il fratello piu' piccolo di Shirley Beaty McLean, gia' allora famosa attrice, fa la sua prima apparizione cinematografica nel 1961 (a 24 anni) in "Splendor in the grass" "SPLENDORE NELL'ERBA", dimostrando da subito grandi talento ed intelligenza.
Il film raccontava la storia d'amore tra due ragazzi nel Kansas del 1928. La madre della ragazza era preoccupata solo del mantenimento della verginita' da parte di sua figlia, il padre di lui d'altro canto gli suggeriva di preferire la compagnia di prostitute, molto meno problematica. Il film ebbe un successo straordinario e fu, per i ragazzi di allora in attesa della liberazione della morale che avrebbe portato il 1968, un vero film di culto.

Ma con questo film inizio' anche il mito di rubacuori di Warren Beatty. La protagonista del film Natalie Wood, infatti, si innamoro' di lui e per questo divorzio' dal marito.
La loro storia, come tante nella vita di Warren, fu intensa ma molto breve.

Immediatamente dopo interpreto' il ruolo di Paolo Di Leo, gigolo' in "LA PRIMAVERA ROMANA DELLA SIGNORA STONE", di Jose Quintero, da un libro drammatico di Tennesse Williams.
Nel 1962 fu la volta di "E IL VENTO DISPERSE LA NEBBIA" di John Frankenheimer, impietoso ritratto della gioventu' americana e di altrettanto immaturi genitori.

Dopo le riprese del film, e sempre nel 1962, rifiuto' il ruolo di John Kennedy, nel film che la Warner Bros voleva produrre su richiesta dello stesso presidente. Il film doveva esser tratto dal libro "John F. Kennedy and P.T. 109" di John Tregaskis.

Nel 1964 ecco il film drammatico di Robert Rossen, "LILITH LA DEA DELL'AMORE", in cui Warren, infermiere in una clinica psichiatrica, si innamorava di una paziente.

Nel 1965 interpreto' un cabarettista in "MICHEY ONE" di Arthur Penn, cabarettista che,in preda ad ossessioni e nevrosi, credeva di essere perseguitato, e per questo decideva di abbandonare tutto e cambiare vita fin quando un impresario, visto il suo talento, gli proponeva di nuovo di recitare facendolo ricadere nelle sue ossessioni.

Nel 1966 interpreto' due belle commedie, "LA TRUFFA CHE PIACEVA A SCOTLAND YARD", con la regia di Jack Smight, dove era un incallito giocatore professionista alla ricerca di un sistema per sbancare i Casino', e "SPOGLIARELLO PER UNA VEDOVA", di Arthur Hiller, che racconta di una signora vedova la quale sogna a lungo un marito rispettabile ma alla fine finisce tra del braccia del poco rispettabile vicino di casa.

Cinque anni dopo aver rifiutato il ruolo di protagonista nel film su J.F. Kennedy, ebbe il coraggio di tornare da Jack Warner della Warner Bros. Gli propose la co-produzione di una un gangster-story, che sarebbe stata diretta da Arthur Penn e nella quale aveva convinto a lavorare addirittura Bob Dylan.
Dopo l'irritazione inziale dovuta alla vecchia storia del '62, ed anche in considerazione dei costi abbastanza limitati del film, Warner accetto' : fu una tappa fondamentale e l'inizio della nascita di un capolavoro del cinema americano, "GANGSTER STORY - Bonnie e Clyde", co-protagonista una splendida Faye Dunaway.
La storia e' ambientata nell'America degli anni '30 e racconta la vera storia di una leggendaria coppia di fuorilegge, Bonnie Parker e Clyde Barrow, ai quali si uniranno il fratello di Clyde con sua moglie e un ragazzo uscito dal riformatorio. La banda viene "tradita" dal padre di quest'ultimo e, accerchiata dalla poizia, viene barbaramente trucidata.
Il film fu un successo mondiale e non solo dal punto di vista cinematografico, influenzo' negli Stati Uniti ed altrove costumi e comportamenti ribelli, oltre ad infuenzare anche la moda, soprattutto femminile.

Warren Beatty ritorno' sul grande schermo tre anni dopo, nel '70, con il melodramma d'amore "L'UNICO GIOCO IN CITTA'", di R. Stevens, film nel quale lui, pianista di night-club ed incallito giocatore, incontra la disperata solitudine di una ballerina abbandonata dall'amante (Liz Taylor).

Nel 1971 Robert Altman gli propose di interpretare il ruolo di John McCabe ne "I COMPARI", ruolo di avventuriero che gestisce insieme ad una prostituta (Julie Christie) una casa di piacere da difendere a causa del terreno di valor sul quale essa e' costruita (una compagnia mineraria e' enormemente interessata a tale terreno).
Il film, accompagnato dalle musiche di Robert Cohen, prendendo a pretesto una vicenda amorosa di ambiente squallido e dal tragico epilogo, in realta' fu una pesantissima critica all'utopia americana della libera iniziativa individualistica.

Metafora che fu riproposta anche ne "IL GENIO DELLA TRUFFA", di Richard Brooks.
Warren Beatty e Goldie Hawn sono nel film due simpatici furfanti, che, occupandosi di sistemi di sicurezza nelle banche, dopo avervi installato antifurti e cassette di sicurezza li derubano: Scappano inseguiti per tutta la Germania dai proprietari delle cassette di sicurezza, dei veri malviventi.

Di estremo impegno politico fu il successivo giallo "PERCHE' UN ASSASSINIO", diretto da Alan J. Pakula,in cui l'attore interpreta un giornalista che, indagando sulla morte di un senatore, scopre una societa segreta che recluta criminali per attentati tesi a creare un clima di tensione politica.

Warren Beatty pero' non si accontento' della sua esperienza di attore. Si dedico' per la prima volta alla sceneggiatura co-scrivendo il film "SHAMPOO", diretto da Hal Ashby, interpretato ancora una volta, insieme a lui, da Julie Christie e Goldie Hawn.
Il film, dove Beatty interpretava un affascinante parrucchiere per signora, che non si rifiutava di andare a letto con le sue clienti, fu una satira feroce sui costumi ipocriti della societa' americana, una fotografia dell'assoluta mancanza di moralita' della classe borghese. Nel film, a tale proposito, come picco della corruzione e del malcostume, si ricordava l'elezione di R. Nixon alla Presidenza. "SHAMPOO" fu probabilmente anche il primo film nostalgico degli anni '60, della contestazione, della minigonna e della musica rock.

Nel 1974 incontro' Jack Nicholson (di qui l'inizio di una bella e duratura amicizia). Con lui, e con la regia di Mike Nichols, interpreto' la commedia nera "DUE UOMINI E UNA DOTE". Nel film erano due mascalzoni che progettavano di uccidere la promessa sposa di uno dei due, con lo scopo di dividersene la ricca dote.

Nel 1978 arriva la prima esperienza da attore-regista firmando la bellissima commedia "IL PARADISO PUO' ATTENDERE", di cui e' protagonista nel ruolo di un giocatore di football americano, morto "per sbaglio" in un incidente. Il cielo rimedia all'errore facendolo reincarnare nel ruolo di un magnate che solo comprando la stessa squadra di football riesce a giocare la finale di superbowl. Protagonista del film anche una splendida Julie Christie.

Ma e' nel 1981 che affronta la sua opera-impresa piu' coraggiosa, raccontando la partecipazione del giornalista americano John Reed alla rivoluzione bolscevica in Russia.
Cinque anni della vita di John "Jack" Reed e di sua moglie Louise Bryant, anch'essa giornalista, sono la trama del capolavoro "REDS". I due, nel 1917, decisero di abbandonare la vita di intellettuali borghesi del Greenwich Village per partecipare anima e corpo alla Rivoluzione d'Ottobre e al dibattito della Seconda Internazionale.
Per capirne l'importanza e la portata, il film, ricostruzione del libro "I dieci giorni che sconvolsero il mondo", va inquadrato nell'era di restaurazione conservatrice reaganiana.
Immaginabili gli ostacoli che W. Beatty dovette affrontare per trovare canali di distrubuzione, infinito il numero di sale che si rifiutarono di proiettare il film. Beatty, testardo ed incurante, riesce a far breccia in una certa America raccontando pagine di storia che ancora oggi sono un tabu' e sconosciute alla stragrande maggioranza della popolazione americana.
Beatty e' anche interprete del film, ma nel film mostra soprattutto eccezionali doti di regista. Indimenticate ed indimenticabili le scene dedicate alla Rivoluzione. Nonostante il muro trovato tra la fine del McCarthysmo e l'inizio del Reaganismo, Beatty riesce a divulgare negli U.S.A. e soprattutto nel resto del mondo il suo film, e l'Accademy lo premiera' con una scelta di estremo coraggio, prima e forse ultima del genere, conferendogli addirittura l'Oscar come migliore regista.
Splendide anche la fotografia di Vittorio Storaro e la colonna sonora originale di Stephen Sondheim nella quale sono stati anche inseriti cori originali dell'Armata Rossa.

Nel 1987 arrivo' "ISHTAR". Interpretato anche da Dustin Hoffman eIsabelle Adjani, e con la regia di Elaine May, il film raccontava la storia di due cantanti americani falliti, che durante un'esibizione in Marocco, si ritrovarono al centro di traffici d'armi, spie della CIA e sperduti nel deserto su un dromedario cieco.

Di spessore poco rilevante, nel 1990, il fumetto "DICK TRACY", co-protagonista Madonna.

Il 1991 e' l'importante anno di "BUGSY". Warren venne scritturato da Barry Levinson per il ruolo di protagonista, per il ruolo del mafioso Ben Siegel, detto BUGSY, (insetto), che ebbe l'idea di costruire nel deserto del Nevada un enorme centro dove si potesse liberamente giocare d'azzardo. Bugsy non vide, indebitatosi per questo fino al collo, il suo progetto tramutarsi in realta', ma quel centro avrebbe costituito il nucleo da cui sarebbe sorta Las Vegas.

Sul set conobbe ANNETTE BENING, che nel film interpretava l'attrice Virginia Hill detta Flamingo. Bugsy nella sua vita' l'amo' perdutamente e lei fu invece causa della sua morte, per avergli rubato i soldi della Mafia investiti nel progetto, regalando cosi' il suo destino alla vendetta di "Cosa Nostra". La colonna sonora di Ennio Morricone, straziante e meravigliosa, e' parte integrante della bellezza di quest'opera.

L'amore sul set dei due divento' inoltre amore vero, il primo vero e duraturo amore della vita di Warren. Di fronte all'intelligenza ed alla bellezza di Annette, Warren trovo' finalmente in lei la sua Louise Bryant. La sposo' l'anno successivo, subito dopo il divorzio di lei dal primo marito.

Nel 1994, per la regia di Glenn Gordon Caron, la coppia interpreto' insieme la commedia sentimentale "LOVE AFFAIR - Un grande amore", terzo remake di un vecchio film, dopo "Un grande amore" e "Un amore splendido", di un melodramma che aveva gia' due volte commosso il mondo.
I due protagonisti, a causa di un atterraggio di fortuna, si conoscono e si amano. Ma, per essere sicuri dell'intensita del sentimento, si separano dandosi appuntamento tre mesi dopo all'ultimo piano dell'Empire State Building..... Ma lei non arrivera'.......

L'attrazione del posto "dietro" la cinepresa e le sue radicate posizioni alla sinistra del Partito Democratico, posizioni mai nascoste, lo portarono nel 1998 a produrre, dirigere ed interpretare la satira politica "BULWORTH - Il Senatore", in cui interpretava un senatore democratico, nauseato dalla politica, il quale assolda un killer per farsi assassinare. A quel punto, non avendo piu' nulla da perdere, il senatore incomincio' irrefrenabile a dire cio' che pensava dell'America e della politica americana. Ed a fare cio' che aveva sempre voluto fare ma il suo ruolo non glielo aveva permesso. Questa vita comincio' allora a piacergli, a piacergli a tal punto che inizio' a darsi maledettamente da fare per fermare il "suo" killer. Ancora una bellissima colonna sonora di Ennio Morricone.

Il lavoro del 2001 segue tre anni di silenzio. Torna sul set come attore, ad interpretare il film di Peter Chelsom "AMORI IN CITTA' E TRADIMENTI IN CAMPAGNA", una commedia amara in cui un architetto newyorkese, dopo venticinque anni di matrimonio (ed imitando un amico), scopre il fascino dell'adulterio. L'adulterio lo porta a conoscere figure di donne diverse da quelle che lui ricordava e decide di chiedere perdono alla moglie e di tornare da lei.

Quattro i figli nati dal matrimonio con Annette : Kathlyn nel '92, Benjamin nel '94, Isabel nel '97 ed Ella Corinne nel 2000.

Numerose le attrici che hanno avuto relazioni sentimentali con lui, da Joan Collins a Natalie Wood, da Leslie Caron a Madonna, da Julie Christie a Liv Ullmann, e poi Brigitte Bardot, Elle MacPherson, Diane Keaton, Goldie Hawn, Candice Bergen, Cher, Britt Ekland... una lista interminabile....... fino al grande amore con Annette Bening.

Poco amato da Hollywood e dagli americani, Warren Beatty ha comunque caratterizzato una lunghissima epoca di Hollywood e della cultura americana, trovandosi spesso a dire cose (senza mai badare a spese per dirle) che in tanti pensavano ma non si potevano dire. Per dire cose scomode negli U.S.A. ci vogliono mezzi propri, ma non e' cosi' automatico che negli U.S.A. chi abbia detti mezzi li usi per dire verita' ingombranti. Anzi.....

Aldila' di questo, anche Hollywood ha dovuto, spesso a mezza bocca, fare i conti con un grande come Warren Beatty.
E' stato l'unico di sempre, infatti, ad aver ricevuto la nomination all'Oscar come attore, regista, produttore e sceneggiatore per lo stesso film !! E questo per ben due volte, con "Il paradiso puo' attendere" e "Reds".
Inoltre, nel 1999, ha ricevuto l'Oscar alla carriera.

E per ultimo, almeno per ora, il 15 gennaio 2007 ha ricevuto un altro importante premio da aggiungere a quello, a tutti gli altri Oscar vinti, al David come Migliore produttore straniero ed ai Tre Golden Globes che lo hanno premiato nel corso di tanti anni.
Ha ricevuto infatti il prestigioso Cecil B. De Mille Award ai Golden Globes Awards 2007.
E' stato scelto da una giuria di 90 giornalisti stranieri, associati alla HFPA, facenti parte della giuria. Il Cecil B. De Mille Award rappresenta il Golden Globe alla carriera ormai dal 1952, quando lo vinse proprio Cecil B. De Mille (e ne prese il nome), e viene dato alle piu' importanti personalita' del mondo del cinema.

Fino ad oggi lo avevano vinto, tra gli altri, personaggi come Alfred Hitchcock, Bette Davis, Audrey Hepburn, Bing Crosby, Sean Connery, Barbra Streisand, Jack Nicholson, Sophia Loren, Al Pacino.

Alla comunicazione della notizia il presidente HFPA Philip Berk aveva detto :

"Warren Beatty e' uno dei piu' fantasiosi e straordinari uomini del cinema. Ha avuto una carriera fantastica. Crediamo questo riconoscimento gli sia dovuto da tanto, tanto tempo".

Biografia di ANNETTE BENING

Imm. di Annette Bening

Nata a Topaka, nel Kansas (USA) il 29 maggio 1958.

Si trasferisce con la famiglia, ancora bambina, in California. E' li' che, al college, si distingue come ballerina.

Poi studia alla San Francisco University, pagandosi gli studi lavorando come cuoca. Prima di terminare gli studi, pero', va a studiare al San Francisco's American Conservatory Theatre e quindi teatro a New York.
Cinque lunghi tenaci anni in cui piu' volte pensa di abbandonare, quando viene notata dal cinema. Debutta, al fianco di Dan Aykroyd, nel ruolo di una di moglie insopportabile, in "NON E' STATA UNA VACANZA, MA UNA GUERRA"..... E' il 1988.

E' il 1989 quando Milos Forman sceglie lei per il ruolo della marchesa de Merteuil, in "VALMONT".

Nel 1991 e' Mike Nichols ad affidarle una parte secondaria in "CARTOLINE DALL'INFERNO".

E' l'anno in cui ottiene anche una nomination per "RISCHIOSE ABITUDINI". E' un'interpretazione che non le frutta l'Oscar, ma non "sfugge" a Warren Beatty, che la vuole come co-protagonista, nel ruolo di Virginia, in "BUGSY".

Anche se ad Hollywood e' gia' conosciuta per eleganza, stile e bravura, e' quello il momento in cui il grande pubblico si accorge di lei, per l'interpretazione in Bugsy e perche' sposa uno degli scapoli piu' ambiti del mondo.

E' ancora il 1991 quando e' protagonista insieme ad Harrison Ford di "A PROPOSITO DI HENRY".

Il 1992 e' l'anno dedicato all'amore: dal matrimonio, il secondo per lei, con Beatty nascono quattro figli.
Due anni dopo, nel 1994, e' insieme al marito in "LOVE AFFAIR", un film particolarmente amato dal pubblico. Nel 1995 e' invece accanto a Michael Douglas nel film "IL PRESIDENTE - Una storia d'amore".

Nel 2000 ritorna sul grande schermo e viene nominata al Golden Globe per "AMERICAN BEAUTY", che grazie anche alla sua interpretazione vince l'Oscar come miglior film. Nel film interpreta un'inquietante figura di donna, frustrata, isterica, moglie (sul set) di un grandissimo Kevin Spacey, anch'egli nominato per entrambi i premi.

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